Assisted Hatching

Che cosa è l’assisted Hatching?

Per i primi 5 a 7 giorni di sviluppo, l’embrione è circondato e protetto da un guscio esterno chiamato zona pellucida. Nelle circostanze normali, quando l’embrione raggiunge l’utero, questa zona si dissolve parzialmente e ‘hatches’ fuori l’embrione, permettendo così di impiantarsi nell’utero.

Per alcuni pazienti si ritiene che la sterilità può essere causata da un indurimento della zona pellucida, che rende difficile per l’embrione di uscire per l’impianto.

L’assisted hatching è una tecnica di micromanipolazione di laboratorio eseguita prima che gli embrioni sono trasferiti nell’utero.

Che cosa comporta l’assisted hatching?

L’assisted hatching viene effettuato nel laboratorio con embriologi esperti. Usando un microscopio con una potenza molto alta, viene fatta nella zona una piccola fessura utilizzando un ago molto sottile. L’assisted hatching viene effettuato agli embrioni prima dell’impianto, a quegli embrioni che sono scelti per l’impianto.Una volta impiantato nell’utero, l’embrione può covare attraverso questa fessura e si puo’ attechire in modo naturale.

Chi è adatto all’assisted hatching?

L’assisted hatching è generalmente raccomandato nelle circostanze seguenti:

  • La donna è di età compresa tra 35 anni o più
  • La donna ha elevati livelli di FSH
  • Le coppie che non sono riuscite a rimanere incinte diversi cicli di fecondazione in vitro precedenti
  • Le coppie alle quali l’embriologo ha constatato un ispessimento distinto della zona.
  • I cicli con embrioni congelati.